Il libro sullo schermo: ovvero la fine della scatola di carta?

Il libro a stampa è il punto di arrivo di un lungo cammino: il testo è prigioniero, fisso, stabile, impresso sulla carta (immagina la violenta pressione degli antichi torchi sul foglio e il rumore che facevano) ma, nello stesso tempo, circola ovunque sia possibile portarlo, in tante copie, tutte rigorosamente uguali. Il testo è fisso e il lettore è mobile: insegue i libri, li raccoglie, li porta con sé, li presta, li dona, li vende.

Il libro a stampa è diventato un modello: con il tempo ci abbiamo messo dentro di tutto, non solo testi da leggere. Pensa ai libri fotografici (oggi forse preferisci guardare le foto sul tuo computer). Pensa agli elenchi telefonici che ormai quasi nessuno usa più, oppure a certi libri/gioco per bambini dove si nascondono pupazzi pronti ad uscire fuori appena giri pagina.

Quando poi il testo è diventato digitale ha cominciato a circolare nelle reti informatiche e a depositarsi sui supporti elettronici. Così gli schermi sono diventati uno dei nuovi supporti per la lettura. Noi siamo fermi davanti allo schermo (del portatile, dell’iPhone, dell’iPad, di tutti gli strumenti tecnologici fatti per leggere) e il testo è in movimento: lo scarichiamo dai computer lontani, si modifica in base ai nostri comandi: il mouse, la tastiera, il contatto delle nostre dita sulla superficie dello schermo, oppure i comandi vocali. Il testo brilla davanti a noi: lo schermo del computer emette luce, come una lampada, e così è un po’ faticoso leggere testi lunghi sullo schermo di un computer. Per questo usiamo tanto la stampante. Ma il testo elettronico si deposita ovunque sia possibile, ovunque vi sia un dispositivo in grado di accoglierlo e di renderlo visibile. Gli schermi sostituiranno la scatola di carta?

Non c’è ancora un contenitore elettronico versatile come il libro a stampa. Un oggetto magico che possa servire per la lettura rapida e per quella lenta, per i testi lunghi e per i testi brevi, per studiare e per leggere Il Piccolo principe.

A te piace leggere in tanti modi, sdraiata sul letto, in metropolitana, facendo colazione: il libro a stampa è insuperabile in questo, è leggerissimo, non ha bisogno di batterie, si piega facilmente, puoi infilarlo in tasca, puoi prestarlo ad un’amica e se cade per terra non succede nulla. Il libro a stampa è un oggetto quasi perfetto per il suo scopo. Per questo tanta gente sta lavorando per cercare di costruire il vero libro elettronico, il contenitore magico che possa sostituire il libro. Così sono stati inventati schermi che utilizzano la tecnologia dell’inchiostro elettronico (come il Kindle di Amazon) che rende il testo leggibile anche in piena luce (al buio non resta “acceso” come lo schermo di un computer) e non stanca gli occhi, proprio come la pagina di un libro a stampa. Oppure schermi autoilluminati che sono più sottili e che si possono arrotolare come gli antichi papiri.

Una tavoletta elettronica, un lettore e-book, non ha tutte le qualità del libro a stampa ma ne ha altre: puoi cercare facilmente una parola dentro il testo, puoi ingrandirlo, puoi ascoltarlo oltre che leggerlo, puoi consultare al volo un dizionario. Ma, soprattutto, nello stesso contenitore, nella stessa tavoletta elettronica puoi avere tanti, tantissimi libri. Immagina di non usare più lo zaino ma di poter leggere e annotare tutti i tuoi libri di scuola in un lettore e-book, di poter partire dal testo per vedere un film o un’animazione che ti aiuta a capire il movimento del sistema solare o un esperimento di fisica. Immagina di andare in libreria – o in biblioteca – con il tuo “contenitore” e di caricarlo con il romanzo che vorresti leggere in vacanza. Immagina che il tuo iPad si carichi durante la notte con le pagine del Corriere della sera. Cerca in YouTube possible ou probable e vedrai un film su come si potrebbero utilizzare i libri elettronici nel futuro.

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