Le forme del testo

Attraverso la scrittura il testo prende mille forme. Come un liquido, prende la forma dei diversi contenitori che gli ha dato l’uomo. Il testo scritto allo stato di codice digitale è percepibile solo dalle macchine quando cercano ed elaborano in modo automatico i testi. L’uomo ha bisogno che il testo si depositi sulla pagina di carta, sugli schermi dei computer, dei cellulari o su altri materiali che siano visibili. E ogni volta il testo prende una forma che possiamo riconoscere e classificare anche in base a ciò che circonda il testo: il titolo, le immagini, i commenti al testo, gli spazi bianchi.

Esiste la forma libro che ci è familiare e che si è modificata nel tempo anch’essa. Le forme che prende il testo dipendono da tanti motivi, dalla natura del messaggio che quel testo vuole trasmettere (una poesia di Montale ha una forma diversa dall’articolo di un quotidiano, da un contratto o da un romanzo poliziesco), dalle tecnologie di cui dispone l’uomo (dalle tavolette di argilla fino alla stampa digitale e all’iPad), dal tipo di scrittura che si usa. Quando il testo prende una forma allora diventa qualcosa di percepibile, può dialogare con te.

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