La forma delle biblioteche

Guardiamoci intorno ed esploriamo la biblioteca. In fondo, la visita è appena cominciata. Osserva gli spazi dove è possibile il contatto perché gli spazi sono importanti. Prova ad orientarti. Chiedi ai bibliotecari di spiegarti come è organizzata la biblioteca, fatti dare, se c’è, una piantina. Oppure usa un computer e consulta le pagine web del sito della biblioteca. In particolare, cerca di capire dove stanno i libri.

In biblioteca gli spazi dove i libri possono essere avvicinati liberamente sono preziosi. In alcune biblioteche puoi accostarti a tutti i libri direttamente. Questo avviene più facilmente in biblioteche molto piccole, o in biblioteche create di recente ed organizzate con spazi adeguati. Assai raramente in Italia, più di frequente in altri paesi, è possibile avvicinare collezioni vastissime, entrare nell’area dei magazzini, muoversi dove i libri sono conservati senza che nessuno ti guardi con sospetto.

Prima di entrare, prova a girare intorno alla biblioteca, se ti è possibile, o almeno prova a capire come è fatto il luogo in cui sei entrata. Spesso l’edificio che ospita la biblioteca aveva un tempo altre funzioni e, allora, la biblioteca si nasconde alla nostra vista. Ma in altri casi i libri sono ospitati in architetture create per questo scopo, che vogliono attrarre la tua attenzione. In alcune biblioteche, gli edifici che le accolgono sono stati concepiti per richiamare i concetti della vastità della scienza e della profondità della storia. Puoi vedere sale molto alte e molto ampie, la pianta centrale tipica degli edifici classici, torri, cupole. Puoi vedere, dall’esterno, forme estrose che richiamano navi, chiese, fabbriche, cubi, piramidi…. Ricordi la Biblioteca nazionale di Parigi che abbiamo visitato insieme? Quattro torri a forma di libro aperto alte quasi cento metri (cinque piani di uffici e il resto magazzini) con un basamento su due piani, che ospita le sale di lettura, e un grande giardino in mezzo.

La nuova sede della Biblioteca nazionale di Francia, a Parigi.

La nuova sede della Biblioteca nazionale di Francia, a Parigi.

Perché ogni forma sembra adattarsi alla biblioteca? Forse il motivo sta nella natura e nella molteplicità dell’oggetto libro. La sua funzione di ausilio della memoria e la sua moltiplicazione (tante opere, tanti autori, tante edizioni per ogni opera, tanti editori in tutte le lingue, tante copie per ogni edizione), attribuisce profondità all’oggetto e questa profondità è rappresentata da un’architettura fatta di grandi spazi multiformi, funzionale, del resto, alla conservazione degli oggetti che si accumulano. Forse la sacralità del libro favorisce le forme che imitano le chiese e i templi. Forse il legame del libro con la dimensione del pensiero e dell’astrazione spinge gli architetti ad adottare forme metafisiche.

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