Le notizie sui libri: i soggetti

Ma quando cerchi per argomento? Questa è una ricerca più difficile. Il titolo è di solito ciò che descrive l’argomento. Ma i titoli sono spesso strani, fuorvianti. E poi libri con lo stesso argomento hanno quasi sempre titoli diversi.

Per questo i bibliotecari descrivono i libri tramite parole che corrispondono ai contenuti e favoriscono la ricerca: queste parole si chiamano soggetti. I bibliotecari hanno preparato la risposta alla domanda: la biblioteca possiede libri su questo tema? Attraverso i soggetti i bibliotecari cercano di raggruppare tutti i documenti che trattano lo stesso argomento (qualunque titolo abbiano, in qualunque lingua siano scritti). La lista dei soggetti di tutti i libri di una biblioteca è come un vocabolario artificiale, creato dai bibliotecari per parlare del contenuto dei libri ai propri lettori.

Ma ricordati che quando usi il catalogo per soggetti stai interrogando uno strumento fatto per cercare i libri, non per cercare nei libri. E’ ciò che fai quando cerchi una fotografia in Flickr o un filmato in YouTube cioè oggetti che non sono testo a cui qualcuno ha collegato descrittori, “etichette” fatte di parole o tag, come si chiamano di solito.

Quando invece cerchi i testi digitali in Internet utilizzi un dialogo diretto con il testo. Nessuno ha preparato le risposte per te: formuli una frase, usi il primo termine che ti viene in mente e Google ti risponde. Non cerchi un testo, cerchi dentro il testo. In realtà, coloro che pubblicano i testi in Internet si sforzano di orientare i motori di ricerca, cercano di aggiungere in uno spazio nascosto (fuori dal testo visibile) le parole-esca per Google. Quelle parole possono far sì che il testo sia ai primi posti nella lista creata da Google.

Come vedi tutti catalogano in rete, in modi diversi, anche tu quando fai tagging delle tue foto. Tutti vogliono che gli altri trovino, il più facilmente possibile, ciò che hanno scritto o fotografato. Ma tu scegli le parole che ti sembrano più adatte in quel momento e non ci pensi più. I bibliotecari devono descrivere i libri usando un vocabolario condiviso con i lettori, organizzato, adatto a quella particolare raccolta di libri. I bibliotecari non si limitano a catalogare: costruiscono un catalogo che deve crescere armoniosamente nel tempo così come la collezione a cui si riferisce.

Allora possiamo riassumere così: i soggetti usati in una biblioteca sono un piccolo motore di ricerca dove le parole da cercare non le puoi decidere tu ma le devi scegliere in un elenco fatto da altri.

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