In biblioteca qualcuno ha scelto per te

La biblioteca è il luogo dei testi che qualcuno ha scelto per te. Ecco un’altra differenza tra gli archivi e le biblioteche.

Gli archivi possono scartare ma non scelgono. Questo vuol dire che gli archivisti quando si trovano di fronte alle carte di un ente o di una persona possono scartarne la parte che, per varie ragioni, pensano abbia meno interesse storico ma il resto, che diventa archivio storico, si presenta come qualcosa di statico, un tutt’uno profondamente legato all’ente o alla persona da cui proviene.

Invece le biblioteche sono qualcosa di dinamico. Scelgono e in molti casi scartano. Le biblioteche scelgono i libri ad uno ad uno. Più si pubblica e più la biblioteca è costretta a scegliere. Non sceglie i libri più belli, più autorevoli, più venduti. Sceglie – o dovrebbe scegliere – i libri più utili per i propri lettori e quelli che dialogano meglio con i libri già posseduti. Prova a mettere un libro di economia in una biblioteca di storia dell’arte: quel libro è perso per sempre non perché non sia catalogato e disponibile come gli altri, ma perché nessuno lo cercherà in quella biblioteca. Le biblioteche sono il frutto di una selezione che le rende un organismo vivente, in continua crescita e sviluppo. E molte biblioteche pubbliche, scolastiche o universitarie, scartano i libri che non sono ritenuti più utili o aggiornati.

Gli archivi storici sono sempre una fotografia del passato. Le biblioteche sono spesso un film del presente che non è mai finito.

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