Quando sei dentro

Non ti parlerò di una biblioteca, piccola o grande che sia. So che è impossibile, ma, in questa visita guidata, vorrei che tu fossi dentro una biblioteca ideale, una biblioteca che non esiste, grande e piccola, fatta di ciò che potresti trovare in tutte le biblioteche. Un luogo con tutti i libri, con tutti gli edifici, con tutte le sale, con tutti i bibliotecari. Facciamo finta: entriamo.

Ci sono biblioteche costruite per essere trasparenti: si aprono al tuo sguardo prima ancora di entrare. Talvolta, dopo pochi passi dall’ingresso, sei già in uno spazio pieno di libri, di testi che brillano sugli schermi dei computer, di persone che leggono, che si muovono tra gli scaffali. Chiamiamolo spazio di contatto con i testi. In altri casi, gli spazi di contatto sono molti, più nascosti: cambiano le dimensioni e l’arredamento, cambiano i libri. Per arrivarci, forse ti chiederanno la carta d’identità, la tua tessera universitaria, forse dovrai attraversare lunghi corridoi o prendere un ascensore.

In alcune biblioteche più antiche dovrai salire scale monumentali. Infatti, collocare una biblioteca al piano terra era considerato imprudente per il pericolo di inondazioni: acqua e fuoco erano e sono i grandi nemici dei libri. Queste scale sono spesso accompagnate da busti e lapidi. Servono a ricordare persone ed eventi: il fondatore della biblioteca, uno studioso che ha donato i suoi libri, un uomo importante che vi ha lavorato come bibliotecario, la testimonianza della riapertura al pubblico dopo una guerra, dopo un terremoto, dopo… Tutto ti darà l’impressione di essere lì per ricordarti qualcosa. Quella biblioteca è (anche) un monumento, sembra stare lì per ammonirti e tu, entrando, ti guardi intorno un po’ perplessa e vagamente timorosa (di sbagliare qualcosa, forse, o di non capire o di fare troppo rumore). L’ammonimento è riuscito, ma non aver paura, la seconda volta che salirai quelle scale, e poi la terza, quando il viso di quel bibliotecario sempre in dolcevita ti sarà familiare, e soprattutto quando salirai per studiare, con i giorni contati per finire la preparazione della tua tesi, allora ogni monito sarà inutile.

Alla fine sei dentro veramente.

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